Negli ultimi anni, i temi dell'efficienza e del risparmio energetico hanno suscitato sempre più interesse da parte di tutti gli attori coinvolti in quest'ambito. L'importanza assunta da questi argomenti è giustificata, in primo luogo, dall'intento di ridurre il consumo di combustibili e, in secondo luogo, dalla volontà, da parte di governi e istituzioni, di abbattere le emissioni di CO2 e di altri inquinanti nell'atmosfera. In tale contesto, una progettazione efficiente degli edifici e degli impianti può costituire una leva fondamentale su cui agire, considerando che, nel nostro Paese, il fabbisogno di energia del settore civile copre una quota pari a circa il 41% del consumo energetico nazionale.
In Italia, le primissime Leggi sul risparmio energetico possono essere considerate la n°373 del 1976 e la "famosa" Legge n°10 del 1991. Quest'ultima, intitolata "Norme in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia", è nata con il preciso intento di regolamentare l'intero settore termotecnico e razionalizzare il più possibile i consumi di energia. Essa è stata, per molto tempo anche a livello europeo, uno dei principali punti di riferimento in questo campo, grazie soprattutto all'avanguardia dei suoi contenuti, come la divisione del territorio in aree geografiche con determinati periodi di esercizio e dati climatici quali le temperature medie mensili, le velocità dei venti e i coefficienti di esposizione. I due decreti che ne hanno regolamentato l'attuazione sono stati il DPR 412 del 1993 e il DPR 551 del 1999.
Tutta la recente normativa sul risparmio energetico parte invece dal 1997, anno in cui fu ratificato il cosiddetto "Protocollo di Kyoto", con il quale le Nazioni partecipanti si impegnarono a ridurre le emissioni di biossido di carbonio per una maggiore salvaguardia dell'ambiente. In Europa il Protocollo di Kyoto è stato recepito attraverso il Decreto Comunitario 2002/91/CE, che imponeva l'obbligo ai Paesi membri di sviluppare e adottare una metodologia per il calcolo dei consumi energetici degli edifici.
A livello nazionale quest'ultimo decreto è stato recepito attraverso il D.Lgs 192 del 19 agosto 2005: "Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia", successivamente corretto dal D.Lgs 311 del 29 dicembre 2006: "Disposizioni correttive ed integrative al D.Lgs 192 del 19 agosto 2005". Tuttavia, attualmente, mancano ancora i decreti attuativi e le linee guida per l'applicazione di questi ultimi decreti legislativi.
Il 3 marzo 2008 è stato pubblicato il D.Lgs 115, che aveva fra gli obiettivi quello di sopperire all'assenza dei decreti attuativi al D.Lgs 192, prescrivendo l'obbligo di riferirsi alla Norma UNI TS 11300 Parti 1 e 2 per il calcolo del fabbisogno energetico degli edifici e mandando in deroga le precedenti Norme UNI.
A livello Europeo il principale documento di riferimento rimane attualmente l'EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) del 2002, ma è in programma un recast di tale direttiva con l'obiettivo di rendere più semplice e chiaro il testo del documento e di incrementare l'efficacia di quest'ultimo, per poter raggiungere i target di risparmio energetico prefissati. Le revisioni riguarderanno principalmente il campo di applicazione della direttiva, la qualità dei certificati energetici rilasciati, i programmi di ispezione degli impianti di riscaldamento e di condizionamento, i requisiti di prestazioni energetiche e i livelli di classificazione degli edifici. Per maggiori informazioni: Recasting of the Directive
La Norma UNI TS 11300 è nata con l'obiettivo di definire una metodologia di calcolo univoca per la determinazione delle prestazioni energetiche degli edifici. Essa è suddivisa in quattro parti:
Determinazione del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale.
Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria.
Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva (in fase di elaborazione).
Utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per il riscaldamento di ambienti e la preparazione di acqua calda sanitaria (in fase di elaborazione).
Tali documenti sono coerenti con le norme elaborate dal CEN nell’ambito del Mandato M/343 a supporto della Direttiva Europea 2002/91/CE sulle prestazioni energetiche degli edifici.
Il CTI, ai sensi del Decreto Legislativo 115 del 30 maggio 2008, è stato incaricato di verificare la conformità dei software commerciali per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici alla Norma 11300 Parti 1 e 2. Gli utenti interessati al rilascio del certificato di conformità del proprio software sono invitati a consultare il regolamento presente nella seguente pagina:
Procedura per il rilascio del certificato di conformità dei software alla Norma 11300 Parti 1 e 2
- Decreto Comunitario 2002/91/CE
- Legge n°10 del 10/01/1991
- D.Lgs 192 del 19/08/2005
- D.Lgs 311 del 29/12/2006
- D.Lgs 115 del 30/05/2008
- D.P.R. n° 59 del 02/04/2009: Regolamento di attuazione dell'art. 4, comma 1, lettere a) e b) del Decreto Legislativo del 19 agosto 2005, n°192, concernente l'attuazione della Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico nell'edilizia (G.U. n. 132 del 10 giugno 2009)
- D.M. del 26/06/2009: "Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici" (G.U. n° 158 del 10 luglio 2009)
- Legge Regionale n°13 del 28/05/2007
- D.G.R. 5773 del 31/10/2007
- D.G.R. 15833 del 13/12/2007
- Regolamento regionale n°6 del 08/11/2007
- Delibera regionale n°1730 del 16/11/2007
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